domenica 20 aprile 2014

COCONUT CUPCAKES

HAPPY EASTER !!!!!!!!

La Pasqua, in Canada, è festeggiata con gioia non solo perchè chiude la stagione invernale che quest’anno è stata particolarmente fredda e lunga, ma anche per il suo significato religioso.


COCONUT CUPCAKES
Minitorte al cocco

Ingredienti: 20 cupcakes
140 g burro a temperatura ambiente
200 g zucchero
3 uova a temperatura ambiente
345 g farina
1 cucchiaino sale
1 bustina lievito in polvere  per dolci
160 ml coconut milk*
oppure 250 ml latte con 50 g cocco grattugiato
1 cucchiaino estratto di vaniglia
¼  cucchiaino estratto di mandorla
60 g cocco grattugiato

Copertura:
110 g burro a temperatura ambiente
200 g formaggio cremoso a temperatura ambiente
230 g zucchero a velo
25 g cocco grattugiato
½  cucchiaino estratto di vaniglia
cocco a scaglie oppure  schegge di cioccolato per decorare

In una ciotola setacciate la farina, il sale ed il lievito; mescolate e mettete da parte. In una terrina montate il burro a crema finchè sarà chiaro e leggero. Unitevi lo zucchero e mescolate finchè il composto risulterà spumoso.

Aggiungetevi le uova, una alla volta, mescolando per circa tre minuti prima di aggiungere quello successivo.
Unite al latte di cocco l'estratto di vaniglia e quello di mandorla, mescolate e mettetelo da parte.

Incorporate gli ingredienti asciutti precedentemente setacciati ed il latte di cocco, alternandoli, al composto di burro. Terminate con gli ingredienti asciutti. Mescolate, ma non troppo, finchè il tutto sarà amalgamato. Infine unite il cocco grattugiato. Amalgamate e versate  il composto a cucchiate nei pirottini di carta, posti in uno stampo per muffin o negli appositi stampini di alluminio riempiendoli a 3/4. Infornate a 180° per circa 20-25 minuti o affinchè inserendo uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto. Togliete dal forno e aspettate 10 minuti prima di rimuovere le cupcakes dallo stampo. Poi disponetele su una gratella a raffreddare.

Per la copertura, montate il burro a crema con il formaggio cremoso per circa tre minuti. Unite l'estratto di vaniglia. Mescolate ancora e quindi incorporate gradatamente lo zucchero a velo, precedentemente setacciato.
Verificate la dolcezza del composto sino ad ottenere quella desiderata. Unite il cocco e mescolate bene. Adoperate una tasca da pasticceria oppure una spatola per decorare la superficie delle cupcakes.

ENJOY !!!!!

potete fare il “coconut milk” in casa: squisito e più facile di quanto sembrerebbe (visionate barra menù “Ingredienti produrli e sostituirli” alla homepage)


Servizio fotografico: Stefano Vensi






mercoledì 1 gennaio 2014

ORANGE FUDGE

A HAPPY 2014 TO EVERYONE !!!!


ORANGE FUDGE
Ingredienti: circa 30 bars

350 g zucchero a velo
185 g cacao amaro 
90 g burro
45 ml panna liquida
400 g cioccolato al latte
1 cucchiaio scorza grattugiata (2 arance)
½ cucchiaini estratto di arancia

Setacciate lo zucchero ed il cacao e mettete da parte. Sciogliete, a bagnomaria, il burro e la cioccolata con la panna liquida, mescolando spesso, sino ad ottenere una crema. Togliete dal fuoco ed incorporate la scorza grattugiata d’arancia, lo zucchero a velo ed il cacao.


Mescolate vigorosamente per 2-3 minuti. Versate il composto in uno stampo rettangolare foderato con carta d’alluminio imburrata sino ad ottenere uno spessore  di 2 cm. Decorate la superficie e ponete in frigo per circa 2 ore e poi tagliate a quadrotti con un coltello affilato.


Riflessioni per 2014:


La passione è il voler tramutare l'essere in azione. 
Alimenta il motore della creazione. Cambia i concetti in esperienza. 
La passione è il fuoco che ci guida a esprimere quello che siamo in realtà. Non rinnegate mai la passione, perché sarebbe come negare Chi Siete e Chi davvero Volete Essere.  
N.D.Walsh


Servizio fotografico: Maria Evans

mercoledì 25 dicembre 2013

CHRISTMAS SNOW CAKE


A SWEET
MERRY CHRISTMAS  !!!


CHRISTMAS SNOW CAKE
Ingredienti: cm 22

4 albumi, a temperature ambiente
315 g zucchero
345 g farina
1 bustina lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino sale
100 ml olio di girasole
240 ml latte a temperatura ambiente
1 cucchiaio panna liquida
1 ½ cucchiaini estratto di vaniglia

Farcitura:
200 g fragole
2 cucchiai kirsch

Copertura:
400 panna montata

In una terrina montate gli albumi. Quando saranno schiumosi incominciate ad aggiungere 100 g di zucchero, incorporandolo una cucchiaio per volta. Continuate a montare gli albumi  affinché saranno montati a neve ferma.

In una grande terrina mescolate insieme gli ingredienti asciutti: la farina, precedentemente setacciata, il rimanente zucchero (215 g) ed il sale. Unite l’olio, il latte, la panna liquida e la vaniglia e, utilizzando la frusta elettrica, sbattete per 2 minuti.
Poi gentilmente, con una spatola, incorporate gli albumi. Mescolate affinché l’impasto sarà ben amalgamato.
Versate in una teglia per torte ed infornate a 170° per 40 minuti circa o affinché inserendo uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto.
Sfornata la torta, lasciatela raffreddare, capovolta  su una gratella.

Per la farcitura, tagliate a meta la torta. Ponete la base sul piatto di portata. Spennellate la superficie interna con acqua e kirsch. Distribuite uno strato di panna montata. Sistemate la fragole tagliate a fette. Coprite ancora con uno strato di panna. Poi spennellate la superficie interna della meta superiore e ponetela sulla base appena farcita.
Procedete alla decorazione della torta spalmandola con la restante panna montata.

Ascoltiamo una Christmas song cantata da un Canadese..Michael Buble

Servizio fotografico: Maria Evans


sabato 21 dicembre 2013

BANANA CUPCAKES

Prima di degustare queste deliziosi cupcakes, chiediamoci qual è la differenza tra muffins e cupcakes.
Le cupcakes sono una sorta di muffin glassati e decorati, ma più leggeri e più dolci.
Un muffin pesa di più di una cupcake, contiene frutta o pezzetti di cioccolata, non è mai coperto di glassa ed infine non è particolarmente dolce.
Considerando la forma, il muffin ha una superficie leggermente gonfia mentre la cupcake ha una superficie piatta.
BANANA CUPCAKES
Ingredienti:
100 g burro
60 ml olio di girasole
1 bustina vanillina
2 uova
320 g banane (3 banane)
305 g farina setacciata
1 bustina lievito in polvere per dolci
185 g zucchero
140 ml buttermilk*
90 g noci

Copertura:
110 g burro a temperatura ambiente
200 g formaggio cremoso a temperatura ambiente
230 g zucchero a velo
½  cucchiaino estratto di vaniglia
2 cucchiaini di colorante alimentare giallo (optional)
90 g noci (optional)

Tritate le noci finemente, quasi a farina e mettete da parte.

Lavorate il burro e la vanillina sino ad ottenere un composto spumoso. Incorporate l’olio ed amalgamate bene. Incorporate le uova, una alla volta, avendo cura di mescolare bene dopo ognuna. Schiacciate le banane a pureè ed aggiungete all’impasto. 
Incorporate gli ingredienti asciutti alternandoli con il buttermilk e amalgamate  bene.  Terminate con gli ingredienti asciutti. Infine unite le noci e  mescolate sino ad ottenere un impasto omogeneo.

Distribuite l’impasto nei pirottini per muffins riempiendoli a metà. Infornate a 170° per 20-25 minuti o affinché inserendo uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto.

Per la copertura, montate il burro a crema con il formaggio cremoso per circa tre minuti. Unite l'estratto di vaniglia. Mescolate ancora e quindi incorporate gradatamente lo zucchero a velo precedentemente setacciato.  Unite il colorante alimentare e amalgamate bene. Adoperate una tasca da pasticceria per la decorazione oppure spalmate la superficie dei cupcakes con una spatola.
Cospargete con noci tritate.

potete fare il “buttermilk” (latticello) in casa: velocissimo (visionate barra menù “Ingredienti produrli e sostituirli” alla homepage).

Servizio fotografico: Maria Evans

lunedì 14 ottobre 2013

AMISH APPLE PIE

Dolce tradizionale molto popolare tra le comunità Amish del Canada è la crostata più conosciuta nel Nord America, l'apple pie, e viene preparata anche per il Thanksgiving Day. 

I canadesi hanno iniziato a celebrare la Festa del Ringraziamento ufficialmente  solo nel 1957 E, differentemente dagli Americani, la festeggiano il secondo lunedì di ottobre. E’ una giornata per “giving thanks” ossia per rendere un “ringraziamento”!

In realtà le sue origini risalgono ai tempi dei nativi indiani che ringraziavano per la generosità della stagione dei raccolti che terminava a fine autunno. Divenne poi consuetudine anche degli esploratori europei ringraziare per una buona sorte o semplicemente per avere superato delle difficoltà.

Per i canadesi è una giornata non lavorativa e quindi ne approfittano per fare un lungo weekend.
È abitudine comune ritrovarsi da parenti ed amici vicini e lontani: una vera e propria festa! Un pasto speciale è d’obbligo e sulle tavole non manca  mai un enorme  tacchino arrosto  ed una crostata.

AMISH APPLE PIE
Crostata alle mele

Ingredienti: 20 cm
Per la pasta:
400 g farina
100 ml burro a pezzetti
50 g zucchero
2 tuorli
1 cucchiaio aceto di mele
1 pizzico sale
2 cucchiai acqua ghiacciata

Per il ripieno:
1 cucchiaio amido di mais
5 mele granny smith
succo di 1 limone
100 g zucchero
½ cucchiaino cannella
¼ cucchiaino chiodi garofano in polvere
¼ cucchiaino noce moscata
20 g burro

Su una spianatoia disponete la farina e aggiungetevi il burro a pezzetti. Adoperando due coltelli tagliate il burro nella farina sino ad ottenere un impasto granuloso (potete fare questa operazione anche in un robot da cucina). Trasferite l’impasto su una spianatoia e disponetelo a fontana. Fate un incavo al centro ed unitevi lo zucchero, il tuorlo e l’aceto. Impastate velocemente con le dita finchè l’impasto sarà liscio. Formate una palla e mettetela a riposare in frigorifero per 15 minuti, avvolta con una pellicola trasparente.
Trascorso il tempo tirate fuori dal frigo la pasta e dividetela a metà per poter fare due sfoglie. Con il mattarello stendete una sfoglia sottilissima 2 mm ed adagiatela, senza tirarla, in una teglia per crostata imburrata. Mescolate l’amido di mais con 50 g zucchero e spolverate questo composto sul fondo della sfoglia.

Preparate il ripieno. Sbucciate e tagliate le mele a tocchetti e metteteli in acqua minerale frizzante per non farle annerire. Poi scolatele e irroratele con succo di limone e mescolate; quindi distribuitele nel guscio di pasta. Spolverate le mele con il restante zucchero, le spezie in polvere e con tocchetti di burro.

Stendete l'altra metà della pasta in una sfoglia e adagiatela sopra le mele. Rifilate la pasta in eccesso sui bordi. Bagnate l’orlo della sfoglia di base con acqua e sigillate i due dischi con la pressione delle dita, rialzando leggermente i bordi.
Spennellate la superficie con un po’ d’acqua e spolverate con un po’ di zucchero e cannella. Con una forchetta punzecchiate la superficie della sfoglia per permettere al vapore di uscire. Infornate a 180° per 15 minuti e poi abbassate la temperatura e cuocete per altri 35 minuti circa, finchè la pasta non sarà dorata e le mele morbide e succulenti.

Servite calda con una palla di gelato alla vaniglia oppure fredda con panna montata.


HAPPY THANKSGIVING DAY !!!!!!!!

Servizio fotografico: Stefano Vensi



lunedì 2 settembre 2013

NO BAKE CHOCOLATE OATMEAL COOKIES

Oggi in Canada si celebra il Labour Day, la giornata dei lavoratori, per commemorarne le conquiste sindacali. Questa festività ricorre il primo lunedì del mese di Settembre ed è considerata ufficialmente la fine della stagione estiva perché i ragazzi tornano a scuola.
Si festeggia con un lungo weekend, con barbecue party e facendo sports all’aperto. E per poter goderci le ultime gioie dell'estate , qualcosa di dolce veloce e senza fornelli…..no bake chocolate oatmeal cookies

NO BAKE CHOCOLATE OATMEAL COOKIES
Ingredienti:
300 g zucchero 100 ml latte 115 g burro 340 g fiocchi d’avena 1 bustina vanillina 30 g cacao in polvere 90 g cocco in scaglie
In una terrina mescolate i fiocchi d’avena ed il cocco e mettete da parte. In una casseruola amalgamate lo zucchero, la vanillina, il cacao, il burro ed il latte. Cuocete a fiamma media, mescolando ogni tanto. Fate bollire per 2-3 minuti. Rimuovete dalla fiamma ed aggiungete i fiocchi d’avena, il cocco e la vanillina.
Amalgamate velocemente l’impasto. Con un cucchiaino formate dei piccoli cumuli. Mettete i biscottini in frigo per almeno 2 ore prima di servire.

DELICIOUS!!!!!!!

Servizio fotografico: Maria Evans




domenica 16 giugno 2013

CHOCOLATE PIE

Auguri a tutti i papà!

In Canada, la festa del Papà si festeggia la terza domenica di giugno. In questa giornata si rende omaggio al proprio padre e a tutte le figure paterne. Non mancano i doni e i piccoli festeggiamenti.
Simbolo di questa festa è la rosa rossa, invece è bianca se il padre non c’è più. Tradizione vuole che tutta la famiglia ceni fuori per festeggiare il Father’s Day.

Per omaggiare tutti i padri nel mondo gustiamo questa crostata dal forte sapore di cioccolato, addolcita dal gusto delle fragole.

CHOCOLATE PIE
Crostata al cioccolato

Ingredienti
Pasta frolla:
60 g zucchero a velo
125 g burro a temperatura ambiente
2 cucchiai aceto bianco
1 tuorlo
150 g farina di mandorle
210 g farina bianca
un pizzico sale

Ripieno:
250 ml panna liquida
400 g cioccolata a pezzetti
50 g burro

Decorazione:
fragole fresche

In una terrina lavorate a crema lo zucchero con il burro.
In un'altra ciotola battete il tuorlo d’uovo con l’aceto finchè sarà spumoso e versatelo nel composto precedente.
Tritate le mandorle nel robot da cucina sino ad ottenere una farina ed incorporatela nel composto del burro. Poi aggiungete, poco alla volta, la farina bianca, precedentemente setacciata. Impastate e lasciate riposare per 10 minuti.

Su una spianatoia leggermente infarinata stendete la pasta a forma di disco, spesso 4 mm. e, con la sfoglia, foderate uno stampo per crostata da 20 cm. Bucherellate il fondo della sfoglia con una forchetta per evitare che si gonfi. Mettete  in frigo per 20 minuti. Infornate a 200° per 10-15 minuti.

Mentre la base della crostata cuoce, preparate  il ripieno. A bagnomaria, portate al punto di ebollizione metà della panna liquida. Sempre mescolando, versate la cioccolata e fatela sciogliere sino ad ottenere una crema liscia. Togliete dal fuoco e versatevi la rimanente panna liquida. Amalgamate bene e versate il composto nella sfoglia precedentemente cotta.

Mettete in frigorifero per circa 1 ora o finche il composto si sarà addensato. Poi decorate con le fragole fresche.


HAPPY FATHER'S DAY!!!!!!!!!

 Servizio Fotografico: Maria Evans


domenica 12 maggio 2013

RASPBERRY CHIFFON PIE

Oggi, anche in Canada,  si festeggia  Mother’s Day, la seconda domenica del mese di maggio.
In questo giorno si rende omaggio a tutte le mamme. E’ una grande festa in famiglia. Per quel giorno, la mamma va in vacanza dai fornelli e i figli cucinano per lei.

Fiore simbolo di questa festività è il garofano bianco, simbolo della dolcezza e purezza dell’amore materno. Tuttavia oggi si usano i garofani rossi, mentre quelli bianchi sono simbolo di una madre che non c’è più.

 Per tutte le mamme nel mondo: una pie leggera e soavemente dolce!!! La chiffon pie ha un ripieno leggero e delicato come lo “chiffon”.

RASPBERRY CHIFFON PIE
Ingredients:  18 cm

Base:
250 g farina
80 g burro freddo
80 g zucchero
1 uovo
acqua qb


Ripieno:
360 g lamponi freschi
250 ml panna liquida
170 g formaggio cremoso
80 g zucchero
1 cucchiaino essenza di mandorla
1 cucchiaino essenza di vaniglia
2 bustine gelatina in polvere 
50 ml succo di frutta rosso 

Tagliate il burro con la farina. Potete adoperare il robot da cucina. Sistemate la farina a fontana e fate un incavo al centro. Unite lo zucchero e l’uovo leggermente sbattuto. Impastate ed aggiungete un po’ d’acqua per ottenere un impasto consistente e morbido. Lavorate per pochi minuti. Formate una palla e ponete in frigo per 30 minuti. Poi stendete una sfoglia e adagiatela nella teglia. Bucherellate leggermente la base con una forchetta. Poi copritela con carta da forno e distribuite dei fagioli secchi. Infornate a 170°  affinchè leggermente dorata. Sfornate  la base e fatela  raffreddare.


Nel frattempo preparate il ripieno. Schiacciate  i lamponi a pureè. Se adoperate quelli surgelati, metteteli nel robot da cucina a frullare. Mettete da parte.

In un pentolino mescolate la gelatina in polvere con il succo di frutta dal colore rosso  su fiamma media. Portate all’ebollizione e togliete dalla fiamma. Mettete da parte.

In una’altra ciotola lavorate il formaggio cremoso aggiungendo le essenze di  vaniglia e mandorla affinché sarà cremoso e leggero. Unite lo zucchero. Incorporate la purèe. Poi incorporate la panna liquida avendo cura di amalgamare bene. Unite la gelatina tiepida mescolando vigorosamente.  Versate il tutto sulla base della crostata.
Ponete in frigo per almeno 2 ore, meglio se 12 ore.

Decorate con i lamponi freschi e servite con una cucchiaiata di panna.


HAPPY MOTHER'S DAY!!!!!!!!!

Servizio fotografico: Maria Evans

domenica 21 aprile 2013

PROVINCE MARITTIME DELL'EST CANADA: NOVA SCOTIA




Peggy Cove’s Lighthouse su rocce granitiche dell’Oceano Atlantico, fu costruita nel 1915 ad un’ora di distanza da Halifax.  
Questa provincia ospita circa 160  fari storici, possedendo il numero maggiore di fari rispetto alle altre province in virtù delle migliaia di kilometri di costiera. Sono un importante simbolo del passato.
Photo courtesy: Sandra Westbrooks   http://www.flickr.com/photos/34980328@N06/

La Nova Scotia è una delle tre province marittime della costa Atlantica. E’ la più calda del Canada, mitigata dall’oceano Atlantico, ma è proprio per l’influenza di quest’ultimo che la provincia è incline a tempeste tropicali e uragani durante l’estate e l’autunno.

Quando arrivarono i francesi, gli inglesi ed infine i tedeschi, il territorio era occupato dalla popolazione indigena Mikmaq. Furono gli inglesi a fondare Halifax. Poi arrivarono gli Scozzesi ed alcune popolazioni africane. Nonostante questa grande diversità di popolazioni la Nova Scotia è principalmente scozzese. La presenza dei clan scozzesi è talmente radicata che in alcune regioni si parla il Gaelico Canadese.
Peggy’s Cove Harbour a sud della Nova Scotia
Photo Courtesy: Bill and Jo Ann http://www.flickr.com/photos/bneiva/ 

ll mare è onnipresente, ed è proprio l'acqua a dare al paesaggio la sua caratteristica: insenature, fiumi, laghi sono numerosissimi. Sono presenti anche numerose aree boschive ed aree rimaste ancora allo stato naturale.

La Nova Scotia comprende due isole di cui la più grande, Cape Breton Island che è il cuore celtico del Nord America,  l’unico luogo dove il Gaelico è ancora parlato. Ci sono anche aree di francesi in virtù della storia Acadiana.
Cape Breton Island
Photo courtesy: Michael Sprague  http://www.flickr.com/photos/msprague/
L’altra isola è piccola, Sable Island, conosciuta per i suoi cavalli selvaggi e  relitti da naufragi.

La Nova Scotia ospita  due parchi nazionali. Al sud della penisola troviamo il   Kejimkujik National Park,  (prende il suo nome dal Lago Kemjimkujik) che ha molti laghi e fiumi, vie di comunicazione e di trasporto che portarono gli antichi Mi’kmaq indiani dalla Bay of Fundy all’oceano Atlantico. Spettacolari le  spiagge bianche lungo la costa Atlantica.
                                             
                           

             Kejjimujik Lake                Photo courtesy: http://www.flickr.com/photos/stickmanuk

Le alghe dulse sulla Bay of Fundy  
Photo courtesy: Brigette www.flickr.com/photos/boubou64/ Brigitte
                                                                           
Bay of Fundy ha le maree più alte del mondo che si verificano due volte al giorno, ogni 12 ore, tutti i giorni! Questo fenomeno offre l’opportunità di esplorare il paesaggio nonché il suo fondo marino.
                  Hopewell Rocks in the Bay of Fundy : alta marea   
      Photo courtesy:Bill and Jo Ann www.flickr.com/photos/bneiva

                                                                                 Hopewell Rocks in the Bay of Fundy :   bassa marea
                                                                               Photo courtesy: www.fickr.com/photos/alivening
Le maree hanno modificato il paesaggio negli anni. Le acqua hanno scolpito grotte marittime e scogliere, mentre la bassa marea offre fossili e amethysts.
Nella parte nord della N.S. troviamo  Cape Breton Highlands National Park  con i suoi promontori ed altipiani. Ci sono numerosi sentieri panoramici e scene mozzafiato a picco di magnifiche scogliere.  
White Point - Cabot Trail - Cape Breton Highlands National Park 
Photo courtesy: E. & E Wolff    www.flickr.com/photos/eewolff/  
All’interno di questo parco si trova  il più famoso itinerario, Cabot Trail con scenari spettacolari, abbondante flora e fauna ed una storia che risale  all’ultima Era Glaciale.
Cabot Trail 
Photo courtesy: Doug Kerr http://www.flickr.com/photos/dougtone/
Sul Sentiero Cabot troviamo anche un villaggio secolare di Chèticamp degli Acadiani:

Cheticamp visto dal mare: le casette colorate dei pescatori..vicino al luogo di lavoro!

Photo courtesy: Lou Feltz   www.flickr.com/photos/lvfeltz/ 

I fiumi, numerosissimi nella Nova Scotia, confluiscono nell’Oceano Atlantico attraverso quattro principali displuvi: il Golfo di Maine che include la Bay of Fundy, lo Stretto di Nurthberland ed il Golfo di San Lorenzo. Vediamone alcuni:

 Mersey River      Photo courtesy: John Gourman, nativo del posto  www.flickr.com/photos/26759229@N07/

Medway River               Photo courtesy: Ole Mikkelsen  www.flickr.com/photos/thegreatdane/  

Tra il South Mountain e la Bay of Fundy troviamo la fertile Annapolis Valley 
Annapolis Valley        Photo courtesy: Donna Simpsonwww.flickr.com/photos/sidehill/  

La capitale della provincia è Halifax: una grande città moderna con un cuore storico. La  "Citadel National Historic Site" siede su una collina affacciandosi su Halifax. La  fortificazione è recintata da possenti mura di cinta a forma di stella.
Halifax vista dal mare                               Photo courtesy:  Glenn Euloth  http://www.flickr.com/photos/eulothg/

Una cittadina tranquilla...Yarmouth 
strade tranquille......   Photo courtesy: John Johnsen www.flickr.com/photos/johnsen_dimitrova

By  the way, esiste una città chiamata Florence nella  Nova Scotia!

Qualche amico……

A Red Squirrel (Scoiattolo Rosso) a Mill Falls nel Kejimkujik National Park
Photo courtesy  John Gourman, nativo del posto www.flickr.com/photos/26759229@N07

Interessante dire che la  tipica vegetazione montana italiana, nella Nova Scotia si sviluppa lungo le coste.


Avete mai visto qualcosa di simile?
French Mountain Bog      Photo courtesy: www.flickr.com/phoros/yoramlapid

Orange Mushrooms Photo courtesy: F. Hayet   www.flickr.com/photos/30152236@N07

Parlando della cuisine di questa meravigliosa provincia, l’astice della Nova Scotia è  molto conosciuto  nel mondo. Per non parlare delle ostriche, mitilli , salmone affumicato. accompagnati da birra o vino locale ( Acacdie Blanc or New York Muscat). 
Come dessert, rappresentativa è la Butterscotch Pie (prossimamente su questo schermo!)